Aristocratica News

la rivista delle mamme

Un personaggio dai contorni macabri adesca i bambini attraverso le challenge: Jonathan Galindo, chi c’è dietro?

Young female school psychologist having serious conversation with smart little boy at office

Se si scrive Jonathan Galindo sul web, tra le varie richieste la più diffusa è: “Chi c’è dietro Jonathan Galindo”.  Ma questo non ci è dato sapere.

Migliaia di persone sono alla ricerca di informazioni sul citato personaggio, che a primo acchito sembra un personaggio di fantasia, ma è solo questo?

Perché è un personaggio così spaventoso? Perché si deve aver paura di lui? Perché prenderebbe di mira i ragazzi? E’ esso stesso un giovane ragazzo o tanti giovani ragazzi?

Sui social ha una faccia diabolica e scrive sul suo account che uccide i bambini e questo a persone sane di mente terrorizza. Allora cosa c’è di terroristico?

Immaginate una mamma che scopre suo figlio parlare di questo personaggio e si sente dire che morirà. Succede in una scuola elementare pugliese, il protagonista di questa storia ha soli 8 anni e frequenta la sua classe con estrema serenità, chiameremo il nostro protagonista con un nome di fantasia, Saverio. Un giorno la mamma di Saverio viene avvicinata dalle mamme di alcuni amici e le dicono che suo figlio spaventa i compagni, perché dichiara che morirà tra due giorni.

Saverio è molto spaventato, in classe alcuni compagni gli hanno detto che se non  seguirà le regole del gioco di Jonathan Galindo morirà. Le regole di questo gioco sono tante e gli vengono spiegate nei minimi dettagli, tanto che deve attendere la telefonata da un certo numero e se non seguirà quelle regole, morirà.

La mamma di Saverio spaventata da questa situazione ignara che potessero esistere giochi tanto pericolosi da mettere in pericolo la vita dei bambini ne ha parlato con le maestre e i genitori dei compagni. Ma la paura resta. Anche dopo essere tornati alla normalità, per questa famiglia non c’è ancora nessuna normalità “mio figlio dorme nel letto con me perché gli era stato detto che sarebbero arrivati dei mostri da sotto il letto e lo avrebbero portato via, il bambino non è ancora sereno e io ho paura, spero che la scuola si faccia carico di atti così pericolosi, che tutti ne siano a conoscenza e che non si sorvoli su questi fatti”.

Noi della rivista Aristocratica News possiamo consigliarvi di parlare con i ragazzi il più possibile. Ai ragazzi va detto di credere in se stessi e di spegnere internet, quando è internet a provare a spegnere i ragazzi, internet è uno strumento straordinario per conoscere, viaggiare, progettare, se diventa uno strumento di terrore non è più utile, ma è perversione o guerra, e il nostro cervello non può essere la sede di una guerra, soprattutto il cervello delle nuove generazioni.

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