Vaccini

Saverio Diperna: dieci anni nei vaccini e mai una complicanza

Lo conoscono tutte le mamme che devono fare i vaccini ai propri figli, lo chiamano Saverio ma in molti lo considerano “l’amico delle mamme”. Quando una mamma si deve avvicinare all’asl per vaccinare il proprio figlio, un nodo chiude la gola e spera che quel vaccino non abbia conseguenze sulla vita del piccolo sacrificale. Se hai bisogno di qualche spiegazione, se ti serve conoscere i dettagli, sappiamo che c’è Saverio, che a maggio andrà in pensione. Oggi ad Altamura la situazione è già più distesa grazie alla nuova sede di via Torino della Asl, più capiente e adeguata anche se rispetto al numero di abitanti e rispetto alle città del centro nord con lo stesso numero di abitanti siamo ancora in riardo, servirebbero due centri e maggior personale dedicato

Chi è Saverio Diperna?

Ho preso servizio all’Ospedale di Altamura nel 1977, il mio primo incarico è stato nel pronto soccorso poi il direttore Carissimo mi chiese di andare per una settimana in pediatria dove sono rimasto per un anno e mezzo, è stata un’esperienza bellissima con i bambini, io amo i bambini, avevamo un reparto con la neonatologia. Oggi mi fa piacere incontrare i genitori che mi dicono questa signora era quella bimba che stava in incubatrice e l’hai battezzata tu, molti per paura di perderli mi facevano fare da padrino veniva il prete e li battezzava e io gli mettevo la mano sulla testa. Nel frattempo andavo due volte alla settimana all’università di Napoli e mi sono specializzato come strumentista per questo sono passato in sala operatoria, dove ho lavorato per trentatrè anni con tutte le branche chirurgiche. Poi per conciliare la mia attività politica non creare problemi agli altri con quella lavorativa, chiesi in direzione di cambiare, si liberò un posto all’ufficio igiene e io andai lì.

Lei cosa consiglia ad una madre che deve fare i vaccini?

Consiglierei di farli, perché i vaccini vanno fatti perché hanno debellato malattie come la poliomielite, che oggi non vediamo più. Molta gente claudicante, molti morivano per il morbillo. La mortalità infantile superava il 50% , 60% se chiedevamo alle nostre nonne quanti figli hanno avuto, usavano dire due viventi e due non ci sono o tre e tre, perché prima avevano più figli e la proporzione la facevano su i viventi e sui morti. Con i vaccini la mortalità infantile è quasi stata eliminata. È vero che può esserci una complicanza, ma fino ad ora grazie a Dio, complicanze per vaccini non ne ho viste.

Da quanti anni lavora in questo settore?

Dieci anni, in questo settore… i miei figli sono vaccinati, se una mamma deve venire e deve chiedere, io vi dico di fare i vaccini. E ci sono quelli obbligatori che in Puglia erano già obbligatori come protocollo regionale, adesso sono diventati obbligatori a livello nazionale, ma in Puglia, è una delle regioni più all’avanguardia per quanto riguarda i vaccini, e sono tutti gratuiti, in altre regioni ancora adesso si paga il ticket, in Puglia invece non si è mai pagato il ticket e sono stati sempre tutti gratuiti, tranne quando è uscito il meningococcob che a partire dai nati nel 2014 gratuito, poi hanno aperto una fascia dai nati nel 2003 al 2013, gli adolescenti oltre al meningococco c fanno anche la tetravalente, quando arrivano in seconda media, ma qua per esempio, l’epatite a che è raccomandato, in puglia è stato sempre gratis in quanto, perché mangiamo molta verdura, pesce crudo, allora è consigliabile , quelli raccomandati avvolte sono più importanti di quelli diciamo obbligatori in Puglia quelle obbligatorie sono: l’esavalente, che comprende le sei malattie difno, tetano, pertosse, antiemofilus, antipolio ed epatite b, e poi morbillo, parotite, rosolia, e varicella, sei e quattro dieci, sono due punture, non sono dieci vaccini distinti, sono due punture, l’esavalente, più un’altra morbillo,

C’è chi parla di una quantità di mercurio superiore, farne due contemporaneamente, diventa pericoloso?

Assolutamente, è stato dato un falso allarme, la quantità di mercurio era nel vaccino stagionale, quello che si fa durante il periodo invernale, l’n1, h1, che hanno poi tolto, il resto per i bambini c’è l’additivo, ma non contiene mercurio, assolutamente, è studiato scientifcamente che le co-somministrazioni danno meno problemi delle somministrazioni singole, perché l’impulso è lo stesso, non è la quantità, di vaccino, ma

Da quanti anni c’è la co-somministrazione?

Da quando sono arrivato io si è si è sempre fatta, al terzo mese noi facciamo esavalente e si può fare insieme pneumococco, che salvaguardia dalla meningite, tutto ciò interessa il pneumococco, tutte e infezioni da pneumococco, terzo mese, quinto mese e all’anno, infezioni da pneumococco. Al tredicesimo mese morbillo, parotite, rosolia e varicella con epatite A, poi c’è il meningococco c e la seconda ose dell’epatite A, per i bambini di prima media c’è l’hpv per prevenire i tumori del collo dell’utero nella donna e per i tumori prostatici nell’uomo, perché noi abbiamo insito il virus dell’hpv siamo noi che trasmettiamo alla donna con il rapporto in quel periodo di vita perché deduciamo che non abbiano ancora avuto rapporti a undici anni.

Che lei ricordi c’è qualche evento particolare, qualche bambino che si è sentito male dopo il vaccino?

Eventi avversi non ce ne sono stati, è capitato la mamma preoccupata ma la rassicuri, sanno tutti come mi comporto, quando una mamma viene con gli occhi sbarrati già capisco che è il primo figlio e cerco di spiegare come comportarsi con il bambino, se al primo weee corri iniziano a trattenere il respiro e si chiamano crisi di affetto, qua sono pericolosi nonni e zii, corri e aumenterà sempre di più il tempo dell’apnea, il bambino non piange neanche più.

 

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