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Pietro Scalera consigliere dell’ordine dei medici di Bari: “se tutti usassimo il vaccino, spegneremmo la pandemia”

Abbiamo sentito un componente del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Bari per saperne qualcosa in più sul “vaccino della speranza“, il Vaccino COVID-19 Comirnaty – BioNTech/Pfizer il primo utilizzato per sconfiggere la pandemia da sars-cov2 .

La campagna di vaccinazione è inziata ieri, il giorno della festa della famiglia il 27 dicembre 2020, quando sono arrivate in tutte le più grandi città d’Italia le prime dosi di vaccino e alle ore 7.20 è stata vaccinata la prima infermiera presso l’ospedale Spallanzani di Roma. Le vaccinazioni sono poi continuate in tutta Italia. Il giorno dopo dalle prime vaccinazioni in molti si chiedono se il vaccino è sicuro e quali potrebbero essere le eventuali reazioni avverse.

Abbiamo chiesto al dottor Pietro Scalera componente dell’ordine dei medici di Bari una sua considerazione sul vaccino.

Il dottor Pietro Scalera è tra i medici favorevoli al vaccino, ha dichiarato: “Con il vaccino anti Covid abbiamo uno strumento che ci può immunizzare e proteggere dalla malattia e probabilmente dalla trasmissione. Se tutti lo usassimo, visto che a tutti verrà offerto, potremmo veramente spegnere la pandemia nel giro di pochi mesi, perché negarci allora di questa importante opportunità.”

Il dott. Scalera ha aggiunto, inoltre, sugli effetti collaterali: “Per quanto concerne gli effetti collaterali del vaccino anti-Covid sono sempre quelli che vediamo per tutti gli altri vaccini effetti locali, come arrossamento, dolore, indurimento nella zona di iniezione. Ci possono, poi, essere effetti sistemici, come mal di testa, malessere generale, qualche linea di febbre in qualche caso, ma non si è evidenziano nulla di diverso rispetto ai vaccini ‘classicamente’ prodotti in tempi più tranquilli.

Sul sito dell’Aifa sono state pubblicate una serie di informazioni utili per conoscere il vaccino, le notizie sono in continuo aggiornamento. Qui sotto ne troverete alcune, se avrete bisogno di maggiori dettagli basterà andare sul sito cliccando qui :

1. Che cos’è e a che cosa serve?

Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) è un vaccino destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente su SARS-CoV-2, il virus responsabile di COVID-19.
Il vaccino non contiene il virus e non può provocare la malattia.

2. Come viene somministrato?

Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) viene somministrato in due iniezioni, solitamente nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra.

3. Come agisce?

I virus SARS-CoV-2 infettano le persone utilizzando una proteina di superficie, denominata Spike, che agisce come una chiave permettendo l’accesso dei virus nelle cellule, in cui poi si possono riprodurre. Tutti i vaccini attualmente in studio sono stati messi a punto per indurre una risposta che blocca la proteina Spike e quindi impedisce l’infezione delle cellule. Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) è fatto con molecole di acido ribonucleico messaggero (mRNA) che contengono le istruzioni perché le cellule della persona che si è vaccinata sintetizzino le proteine Spike. Nel vaccino le molecole di mRNA sono inserite in una microscopica vescicola lipidica che permette l’ingresso del mRNA nelle cellule. Una volta iniettato, l’mRNA viene assorbito nel citoplasma delle cellule e avvia la sintesi delle proteine Spike.
Le proteine prodotte stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici. In chi si è vaccinato e viene esposto al contagio virale, gli anticorpi così prodotti bloccano le proteine Spike e ne impediscono l’ingresso nelle cellule.
La vaccinazione, inoltre, attiva anche le cellule T che preparano il sistema immunitario a rispondere a ulteriori esposizioni a SARS-CoV-2
Il vaccino, quindi, non introduce nelle cellule di chi si vaccina il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike. Se, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare nuovamente in contatto con il SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo.
L’mRNA del vaccino non resta nell’organismo ma si degrada poco dopo la vaccinazione.

4. Che cosa contiene?

Il COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) contiene un RNA messaggero che non può propagare se stesso nelle cellule dell’ospite, ma induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica). Gli antigeni S del virus stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi neutralizzanti. L’RNA messaggero è racchiuso in liposomi formati da ALC-0315 ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) e ALC-0159 (2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide). ALC-0315 e ALC-0159 sono lipidi sintetici che contribuiscono a formare le vescicole che veicolano il vaccino. Il vaccino contiene inoltre altri eccipienti:

  • 1,2-Distearoyl-sn-glycero-3-phosphocholine
  •  colesterolo
  •  potassio cloruro
  •  potassio diidrogeno fosfato
  •  Sodio cloruro
  •  Fosfato disodico diidrato
  •  saccarosio
  •  acqua per preparazioni iniettabili
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