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Mio figlio è un alcolizzato, cosa faccio?


Le dipendenze sono una piaga sociale, basti pensare che ad Altamura si spende più per il gioco d’azzardo che per l’alimentazione. Tra le dipendenze più diffuse, vi è l’alcolismo. L’alcol solitamente è accostato alle altre dipendenze. Molte persone all’uso di droga oppure al gioco d’azzardo abbinano l’uso di alcol. L’alcol è una sorta di droga complementare e legale. L’alcolismo è da considerarsi una piaga sociale e per questo esiste una responsabilità condivisa per mettere in evidenza le problematiche ad esso connesso e trovare le soluzioni adatte ai vari casi di assuefazione. La fascia d’età degli alcolisti, negli ultimi tempi, si è abbassata notevolmente. Si inizia a bere a quattordici anni. Presso la parrocchia SS. Rosario di Pompei fu organizzata una tavola rotonda dal titolo “Alcol e Società, persona, famiglia, comunità”. Intervennero Concetta Sturdà, responsabile alcologia Serd Altamura; Michelangelo Fasciano, Com. Norm Carabinieri Altamura; Pasquale Lacasella, vice presidente ARCAT Puglia Maria Grazia D’ecclesiis, presidente nazionale “Sentieri della legalità”e Alessadra Giustino, presidente club Althea e il parrocco don Peppino Creanza. Nell’incontro moderato da Filomena Parisi, vice presidente del club Althea, don Peppino evidenziò tre aspetti importanti del problema: Prevenzione, Cura e Risocializzazione. “La prevenzione passa attraverso la promozione di una presa di coscienza seria ed estesa; La cura dovrebbe prevedere la disintossicazione ed un appropriato sostegno psicologico; La risocializzazione una forma di autoaiuto tra le persone”, ha aggiunto: “Bisogna recuperare i valori umani dell’amore e della vita, gli unici che sono capaci, soprattutto se illuminati dalla fede cristiana, di dare pieno significato alla nostra esistenza”. Bisognerebbe diffondere ai ragazzi la cultura della prevenzione a beneficio della collettività.

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