Bambini Malattie

Il bambino che non cresce probabilmente ha una patologia

Intervista al pediatra di famiglia dott. Nicola Longo: “Il bambino che non cresce probabilmente ha una patologia”

“Sono il dott. Nicola Longo ho 62 anni specialista in pediatria e specialista in malattie infettive, le malattie infettive sono la causa più frequente di visita nello studio di un pediatra, ho fatto il pediatra ospedaliero adesso mi occupo di pediatria di famiglia, c’è una grossa differenza tra la pediatria ospedaliera e la pediatria di famiglia, fare il pediatra di famiglia è molto gratificante perché prima ancora di individuare la patologia bisogna capire e conoscere il paziente.”

Quali sono i suoi clienti tipo?
Nel mio studio vengono pazienti di tutti i tipi e di tutte le estrazioni sociali e anche di tutti i caratteri, io cerco sempre di capire il carattere e il punto di vista della mamma, sia per rispetto della mamma ma anche perché mi è molto utile, per capire la patologia del figlio e cercare di concordare con la mamma il tipo di esami se necessari per approfondire e la terapia che i figli devono seguire.

Una delle indagini principali del pediatra è proprio la valutazione sulla crescita del bambino, quali sono i criteri in base al quale può dire che un bambino cresce regolarmente oppure ha un ritardo di crescita?
Noi abbiamo in Italia dei valori di crescita standard, i software pediatrici ci danno in automatico i dati di pertinenza, noi inseriamo il peso, la lunghezza del bambino e il software ci indica il percentile da 0 a 100, naturalmente consideriamo media e buona la crescita 50, cominciamo a preoccuparci dal 3 al 10, ci preoccupiamo quando la crescita è sotto il 3° percentile.

E’ molto importante che il bambino cresca se non cresce probabilmente ha una patologia e ciò secondo le linee guida del ministero della salute impone al pediatra di famiglia, prima gli esami delle urine e poi si va sempre più a fondo.

Oltre all’urino coltura, quali altre sono le indagini per valutare un ritardo di crescita?
Il primo livello è l’analisi delle urine perché una infezione delle urine senza sintomi può rallentare la crescita, poi si valuta l’alimentazione per escludere che non sia carente di vitamine, oggi è importantissimo l’indagine riferita a malattie sull’assorbimento intestinale, cioè se il bambino mangia regolarmente e la dieta non è carente di vitamine è possibile che quello che mangia non è sufficientemente assorbito, per questo ci sono esami che ci permettono di evidenziare alcuni tipi di mal assorbimento, questi esami nuovissimi, hanno trasformato la celiachia da malattia rarissima in una delle malattie più frequenti.

Sulla crescita del bambino possono incidere fattori ambientali, come la separazione, la malattia dei genitori, essere secondo figlio, l’assenza della mamma perché lavoratrice, oppure cause ambientali in termini di salubrità dell’aria che si respira?

L’ambiente è sempre stato maltrattato, sia l’inquinamento chimico e sia l’inquinamento da onde elettromagnetiche, che sono pericolosissime. Siamo pieni di antenne che emettono onde che sicuramente possono determinare, anche l’aumento di patologie tiroidee in adulti e nei bambini. L’ambiente sociale incide sicuramente sulla crescita fisica e soprattutto sulla personalità del bambino, prima magari incidevano sulla personalità del bambino le liti tra i genitori, oggi incide la separazione più o meno conflittuale dei genitori, soprattutto dai tre ai 10-12 anni, può essere la causa anche di uno scarso rendimento scolastico. La malattia dei genitori e oggi si insiste sul ruolo parentale, gli psicologi ci dicono che per i bambini sono importanti, il padre, la madre, i nonni e gli zii, insistono su questo, è un po’ quello soprattutto che tanti anni fa si è anche mitizzato, il ruolo della famiglia nell’Italia meridionale, per questo potrebbe influire anche la malattia dei nonni. Il secondo figlio ha vantaggi e svantaggi, solitamente il secondo figlio è più sveglio perché ha l’esempio del primo, naturalmente da bambino il primo figlio ha solo per sé l’attenzione di tutti e due, papà e mamma. L’assenza della mamma incide moltissimo sul bambino, tante volte il mal di pancia, è dovuto dal desiderio che la mamma sia sempre a disposizione, quando la mamma lavora la mattina fa freddo e gli spostamenti da una casa all’altra possono aumentare patologie banali come quello da raffreddamento.

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