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I disturbi neuropsichiatrici in età pediatrica: una nuova emergenza?

I disturbi neuropsichiatrici in età pediatrica:

una nuova emergenza?

È prioritario investire in servizi e programmi di salute mentale

a livello nazionale. Senza salute mentale per i nostri giovani

non c’è futuro

I disturbi mentali rappresentano una delle patologie più frequenti dell’età evolutiva. I dati dell’OMS segnalano un rischio per tali patologie nel 10% dei bambini e 20% degli adolescenti. Inoltre, negli ultimi anni l’esordio è diventato sempre più precoce per numerose patologie neuropsichiatriche, in particolare per i disturbi del comportamento alimentare. Già a partire dagli 8 anni è possibile evidenziare segni non solo dei più comuni disturbi del comportamento alimentare, quali anoressia e bulimia, ma anche di disordini più rari, come, ad esempio, l’alimentazione selettiva. I numeri sono notevolmente peggiorati durante la pandemia da Covid-19. Infatti, uno degli effetti indiretti più preoccupanti di questa pandemia è stato proprio l’impatto sulla salute mentale dei nostri giovani. L’ultimo numero di ‘Pediatria’ si apre con i risultati, a dir poco allarmanti, di un’indagine relativa agli accessi in Pronto Soccorso per patologie neuropsichiatriche, condotta dalla SIP durante la pandemia. La sospensione forzata di tutte le attività sociali ha determinato un ulteriore incremento di disturbi quali ansia, depressione, disturbi della condotta alimentare e, in casi estremi, tentativi di suicidio. I dati epidemiologici raccolti in 9 regioni italiane hanno evidenziato un aumento dell’84% degli accessi in Pronto Soccorso per patologie neuropsichiatriche, ed è particolarmente preoccupante notare che i casi di ideazione suicidaria sono incrementati del 147% rispetto al periodo pre-Covid, e che il maggior numero di accessi è stato registrato per psicosi e disturbi del comportamento alimentare.

Quanto descritto conferma il trend in aumento delle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva, per la gestione delle quali le attuali risorse sono certamente insufficienti a causa dei finanziamenti limitati degli ultimi anni. La risposta territoriale a questi bisogni assistenziali è estremamente carente, anche in termini di posti letto dedicati, e con una rilevante disomogeneità nei percorsi tra le varie regioni italiane. È dunque prioritario investire in servizi e programmi di salute mentale a livello nazionale, perché senza salute mentale per i nostri giovani non c’è futuro. In questo contesto una nota positiva è l’iniziativa concreta ‘Non siete soli‘ promossa da ENI Foundation per contrastare il disagio sociale e l’impennata dei disturbi del comportamento alimentare registratisi durante l’emergenza Covid-19. Il progetto, al quale la Società Italiana di Pediatria ha aderito con convinzione, è realizzato in collaborazione con il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), Fondazione Banco Alimentare e Caritas Ambrosiana e mette in campo interventi straordinari tra i quali un numero telefonico gestito da psicologi rivolto ai genitori, ai ragazzi maggiorenni e ai caregiver di ragazzi con disturbi dell’alimentazione. Nell’ambito di questa iniziativa la SIP promuoverà campagne informative sull’importanza della corretta alimentazione in età pediatrica e adolescenziale rivolte ai ragazzi, alle loro famiglie, alle scuole e ai pediatri ‘antenne sociali’ del progetto ‘Non siete soli’. Il poster da appendere negli studi pediatrici è una delle iniziative legate a questo progetto.

di Annamaria Staiano, Presidente SIP

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