Sociale Vaccini

Giornata Mondiale dell’autismo: raccontiamo la storia di Edi

Giornata Mondiale dell’autismo: raccontiamo la storia di Edi attraverso le parole della sua mamma

 

“Edi è un bimbo nato di 30 settimane con un sistema immunitario debole.
I primi mesi della sua vita trascorsero dentro e fuori dagli ospedali, come avviene ai prematuri. A sette mesi venne addirittura sottoposto a un prelievo al midollo osseo per escludere la leucemia.

Nonostante fosse un bimbo neutropenico le vaccinazioni vennero fatte ugualmente come ci suggerirono i medici e noi, per la paura che potesse accadergli qualcosa, ci fidammo di loro.

Mai potevamo immaginare che inoculando il trivalente MPR avremmo rovinato la vita di mio figlio e, di conseguenza, la nostra.
Era un bimbo dolcissimo, attento e socievole.
Lo svezzamento continuò regolarmente ed aveva iniziato con qualche parolina.
Nessuna mamma può dimenticare quando si sente chiamare per la prima volta!
Il sogno svanì in fretta dopo il vaccino.
Piano piano Edi inizió a cambiare.
Perse il contatto oculare, la parola e divenne selettivo nel cibo arrivando a mangiare solo latte e biscotti.
Divenne aggressivo, scontroso, irrequieto ed inizió a non dormire piú la notte.
Presto arrivò la diagnosi della neuropsichiatra ed il mio cucciolo perfetto di punto in bianco venne definito AUTISTICO GRAVE.
Fu un vero colpo al cuore.
Iniziarono, tra gli altri, anche problemi seri a stomaco ed intestino.
Usavamo solo clisteri e spesso rimetteva. Quando gli parlavamo il suo cervello non reagiva.

Io credo che non esista cosa piú brutta per i genitori che mettere al mondo un figlio meraviglioso e sano e poi, grazie alla leggerezza di persone che avevano il sacrosanto dovere di informarci dei rischi che correvamo, tutto svanisce.

Da loro e, dal mancato consiglio di aspettare che Edi fosse pronto per essere sottoposto a vaccinazioni, è dipeso il nostro destino.
Siamo noi genitori che facciamo i salti mortali per consentirgli le migliori terapie e cure.
Partiamo per i viaggi della speranza pregando il Signore che sia la strada giusta.
Viviamo nell’incubo di non sapere chi si prenderà cura di lui un domani.
Non conosciamo paura peggiore.

Ho aperto questa pagina facebook  per far conoscere la storia del mio piccolo Edi danneggiato da vaccino perché ad altri bambini non venga tolto il diritto di vivere una vita normale!

Quando si ha un bambino in queste condizioni non puoi piú andare al passo con gli altri perchè vieni messo da parte.

L’ignoranza fa credere alle persone che EDI sia contagioso tenendolo lontano dalla cosa più meravigliosa che noi abbiamo, lasciandolo sempre più solo nella dura lotta che lo aspetta.

Grazie a Dio oggi è migliorato tantissimo per questo motivo in alcuni passaggi ne parlavo al passato..
Oggi scarica da solo non rimette più e la notte il più delle volte dorme, quello che gli si dice lo apprende, socializza con i bambini.
Piano piano si arriva è ovvio che questo richiede costanza e una grandissima forza.
Ma per un figlio lo si fa perchè lui è l’aria che noi respiriamo❤ e quando mi guardi (si rivolge a suo figlio) e mi accarezzi così, è in quel momento che mi rendo conto di quanta strada abbiamo fatto

la super mamma di Edi

 

 


I genitori di Edi hanno lanciato su facebook una raccolta fondi per le cure dedicate al bambino, i costi delle cure mediche sono sempre meno sostenibili per la famiglia e per questo noi della rivista delle mamme www.aristocraticanews.com vogliamo essere solidali con questa mamma coraggio e chiediamo anche a voi di aiutare la famiglia di Edi con una piccola donazione. Potrete trovare tutte le informazioni a questo indirizzo.

 

contattaci su facebook

contattaci su instagram

 

Rispondi