Altamura Europa Scuola

Europa chiama Italia: ragazzi provenienti da Polonia, Grecia, Svezia, Estonia e Germania ospiti ad Altamura

La scuola San Francesco d’Assisi ospita ragazzi provenienti da cinque Paesi europei

 

 

Domenica 10 marzo 2019 sono arrivati qui in Italia, ad Altamura, ragazzi provenienti da cinque Paesi della comunità europea, collocati presso le famiglie dei trecento bambini aderenti al progetto Erasmus+ “…e salute per tutti!” della scuola “Quinto circolo didattico San Francesco D’Assisi“.

 

 

Una esperienza unica per imparare attraverso lo scambio culturale la dieta mediterranea patrimonio mondiale dell’Umanità e per prevenire e curare l’obesità infantile attraverso l’informazione e la conoscenza, imparando a migliorare il proprio stile vita.

Sono previste una serie di attività nel triennio biennio 2018-2020 in cui studenti, docenti e famiglie potranno acquisire nozioni utili per promuovere la salute attraverso la corretta alimentazione e gli sport all’aria aperta.

 

 

Sono sei in tutto le scuole europee coinvolte nel progetto “…e salute per tutti!”.

Il progetto è stato presentato alla Comunità Europea in italiano dalla scuola “Quinto circolo didattico S. Francesco D’Assisi” di Altamura in Italia, insieme alla scuola Szkota Podstawowa nr t w Mikolaja Kopernika di Olkusz in Polonia; 2nd Primary School of Pagagos di Atene, Grecia; Salme Primary School di Salme Alevick in Estonia; Sunnadalskolon di Karlskrona in Svezia e la scuola Johann – Gutenberg Schule di Bremerhaven in Germania.

 

 

La dirigente della scuola italiana ospitante, Pasqua Loviglio ha detto: “il progetto Erasmus+ “…e salute per tutti!” si colloca nell’ambito della progettazione curriculare trasversale, ha permesso di mettere in moto, ulteriori processi di cambiamento, ha consentito all’apprendimento e all’insegnamento di travalicare le mura scolastiche dando spazio ad una didattica delle relazioni, dell’espressività e dell’affettività.

 

 

Si tratta infatti di una nuova didattica basata sulla progettualità, lo scambio e la collaborazione, in un contesto multiculturale che agevola altresì la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni.

Abbiamo sentito anche la coordinatrice generale del progetto Anna Maria Colafelice, che ha spiegato nello specifico tutte le unità didattiche, quelle già svolte e quelle ancora da svolgere fino al 2020: “In prima battuta il progetto è nato tra Italia, Polonia e Grecia, le tre scuole che hanno lavorato insieme in un precedente progetto europeo, dopo il quale è rimasta una grande amicizia tra i docenti.

L’input al progetto è stato il dato inconfutabile della crescita dell’obesità che si attesta ormai al 15% in tutta la popolazione Europea e l’aumento del consumo di cibo spazzatura, della vita sedentaria incentivata da videogiochi e TV. Abbiamo deciso quindi di creare questo progetto che ha l’obiettivo di educare i ragazzi ad uno stile di vita più sano, infatti lo abbiamo chiamato semplicemente “…e salute per tutti.”

 

 

Ci sono numerose unità didattiche, alcune già svolte: a settembre, in Germania, c’è stata la Formazione del personale (Open Educational Resources); abbiamo creato il logo ( tra quelli proposti è stato scelto il logo della scuola estone, la mela con il bruco); poi abbiamo fatto altre attività come lo scambio di decorazioni natalizie per l’albero di Natale Erasmus, lavorato su alcune ricette natalizie. Abbiamo altresì insegnato ai ragazzi lo stretching a scuola perché abbiamo voluto focalizzare l’attenzione dei maestri e dei ragazzi sul fatto che anche stando seduto il bambino possa fare movimenti che lo aiutano a star bene.

Il progetto prevede molte atre attività che verranno svolte: l’orto a scuola, imparare a leggere le etichette dei cibi per conoscerne la provenienza; mangia a colori e vivi sano, in cui spiegheremo ai bambini la qualità dei vari colori nei cibi e prepareremo delle ricette tipiche salutari che inseriremo in un cookbook e realizzeremo un decalogo della salute, abbiamo aperto un sito internet che sta curando la scuola Estone e alla fine realizzeremo un prodotto di qualità: un gioco interattivo sul tema mangia sano e vivi all’aperto il più possibile.

 

 

Questo è il primo incontro tra ragazzi in Italia in cui noi docenti abbiamo il compito di far capire loro come funziona la dieta mediterranea riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Parleremo della piramide alimentare, e andranno loro a comporre la piramide e al termine delle lezioni sarà sottoposto un questionario finale per conoscere il livello di comprensione sugli argomenti affrontati e un questionario di gradimento per definire il livello di soddisfazione. Ci sarà anche un laboratorio sulla pasta “Italian Maccheroni“, sperimenteranno la scherma e grazie ad un campione mondiale di pallamano che fa parte del team, giocheranno anche a questo sport. Una settimana molto piena in cui sono previste anche alcune visite del territorio.

 

 

A maggio si terrà un incontro in Polonia di programmazione e verifica tra docenti, poi a settembre andremo in Estonia con i ragazzi, dove dovrebbero imparare come si fa la coltura bio e il terzo incontro con i ragazzi è previsto in Grecia e quel momento lo dedicheremo alla vita all’aperto, faremo le Olimpiadi nel luogo in cui sono nate, Atene, e metteremo l’accento sull’importanza non solo dello sport ma della vita all’aperto. L’ultimo incontro si terrà in Svezia per rendicontare e chiudere il progetto.

Alla fine di questo percorso i ragazzi dovrebbero aver compreso che se curiamo la nostra salute, sia nel cibo che nell’attività fisica potremmo stare molto meglio e prevenire l’obesità e cercheremo in questo percorso di coinvolgere il più possibile la famiglia su questi temi.”

Il gemellaggio è sempre una grande emozione per tutti, un momento di scambio culturale per l’intera comunità: la scuola, gli studenti e le famiglie ospitanti. Un’esperienza unica che resterà oltre che nel curriculum formativo di tutti anche nei loro cuori.

 

 

 

 

 

fotografie scattate da  Giano Studio 

 

 

 

 

Rispondi