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“Essere Donna”, le iniziative Murgia Enjoy per le Donne

“Essere Donna”, le iniziative Murgia Enjoy per le Donne

In occasione della Festa della Donna, l’associazione culturale Murgia Enjoy propone “Essere Donna”: una serie di proposte incentrate sul tema della donna. Location attentamente selezionata dai soci è la Sala Convegni del Museo Civico di Gravina in Puglia, sita in Piazza Benedetto XIII, nella quale saranno esposte oltre trenta opere fotografiche di fotografi e fotoamatori di varie regioni. L’associazione avrà, inoltre, l’onore di ospitare il pluripremiato poeta Giuseppe Milella, che reciterà le sue poesie durante le attività.

Il programma prevede:

Venerdì 8 marzo 2019 ore 19-21

Vernissage mostra/concorso fotografico “I mille volti di una donna
Reading di poesie sulla donna
Proiezione di un filmato-testimonianza inedito sulla violenza alle donne

Sabato 9 marzo 2019 ore 19-21

Premiazione mostra/concorso fotografico “I mille volti di una donna”
Proiezione di un filmato-testimonianza inedito sulla violenza alle donne
Reading di poesie sulla donna
Consegna delle opere fotografiche e/o del ricavato della vendita

Domenica 10 marzo 2019 ore 9-13

Attività escursionistico-culturale in località “Femminamorta” in agro di Cassano delle Murge, con cenni storici e reading di poesie sulla natura

L’associazione ha voluto coinvolgere altre realtà associative impegnate sul territorio ed ha deciso di omaggiare le opere fotografiche o l’eventuale ricavato della vendita a due realtà impegnate nel sociale, a favore delle donne: l’associazione “G.I.R.A.F.F.A. Onlus“, Gruppo indagine resistenza alla follia femminile, costituita da donne che si occupano di donne vittime di violenza e “Casa Ain Karem”, centro per l’autonomia e il reinserimento sociale di donne sole con difficoltà economiche e di carattere sociale realizzato e gestito in collaborazione con la Società Cooperativa Sociale “Mi stai a cuore”.
La premiazione, prevista per sabato 9 marzo sarà preceduta dagli interventi di Stefania Losito, vicepresidente dell’associazione culturale “Murgia Enjoy”, di Anna Ierinò, fondatrice del “Fotoclub Murgia”, di Anna Giammetta, giornalista, di Tonia Antonacci, responsabile della casa “Ain Karem”, di Margherita Difonzo, assistente sociale dell’associazione “Giraffa Onlus”, di Milena Rivello, vicepresidente dell’associazione “Gravina Naturambiente”, di Maria Grazia D’Ecclesiis, presidente dell’associazione “I sentieri della legalità”.
Tutta “al femminile” anche la giuria del concorso fotografico, composta, fra i vari componenti, anche da Tiziana Rizzi, socia Murgia Enjoy nonché referente F.I.A.F. e da Aurora Maletik, affermata artista e fotografa.
Nel museo civico di Gravina sarà, inoltre, proiettato un filmato realizzato dal Fotoclub Murgia contenente una testimonianza inedita di una donna vittima di violenza.

Le attività di sabato 9 marzo proseguiranno con una visita del centro di Gravina e in un’accogliente attività nella quale è prevista la possibilità di cenare ed ascoltare musica dal vivo.
Le iniziative si concluderanno domenica 10 marzo con un’attività escursionistico-culturale in località “Femminamorta”, in onore di una donna che ha saputo distinguersi per il suo coraggio meritando il rispetto del nemico durante una battaglia (vedi i cenni storici).

Le attività hanno ottenuto il patrocinio del Comune di Gravina, del Consorzio Gravina in Murgia e la collaborazione delle associazioni “Gravina Naturambiente” e “I sentieri della legalità

Per informazioni Leonardo Losito Presidente Murgia Enjoy telefono 3283130450

 

Alcuni cenni storici:

L’evento è collocato in epoche diverse secondo due ipotesi storiche: la prima risale al III° sec. a.C., durante le guerre combattute tra i Romani di Claudio Marcello ed i Cartaginesi di Annibale; una di queste battaglie fu combattuta nei pressi di Cassano, nella località che da allora è nota come “Lago della Battaglia”; la seconda risale al VI° sec. d.C., durante gli scontri tra gli Ostrogoti di Totila e i Bizantini, in cui furono distrutti i sei villaggi originari che formavano la comunità cassanese. In entrambi i casi, secondo la leggenda, a questi combattimenti avrebbe partecipato anche una donna vestita da soldato che avrebbe raccolto intorno a sé gli abitanti dei villaggi vicini per guidarli in battaglia, combattendo eroicamente fino ad essere sopraffatta da un gran numero di nemici. Dopo la sconfitta, rendendosi conto che quel valoroso guerriero era una donna, i Cartaginesi o i Goti (secondo le ipotesi) vollero tributarle gli onori tumulandone le spoglie sotto un grande cumulo di pietre, a cui fu dato il nome di “Specchia di Femmina Morta”.
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