Covid e Emergenza salute mentale: Chi è lo psicoterapeuta e come può aiutarci ? | Intervista a Laura Agostini

Chi va dallo psicologo è pazzo? Questo è un luogo comune molto frequente quando si parla di psicologia e salute mentale, per cercare di sfatarlo abbiamo chiesto ad una cara amica della rivista delle mamme nonchè Psicologa e Psicoterapeuta, la dottoressa Laura Agostini con una vasta esperienza tra studi e collaborazioni di eccelleza con un noto Policlinico della capitale, di aiutarci a sfatare questo stereotipo.

Dottoressa Agostini qual è la sua formazione e che cosa ha fatto per diventare psicologa?

Per diventare Psicologa mi sono laureata in Psicologia ed ho poi sostenuto l’esame di stato per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi. Successivamente mi sono iscritta alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, di durata quadriennale, per diventare Psicoterapeuta. Ho effettuato due master per approfondire le mie competenze sulla psicodiagnosi e sul trattamento delle problematiche psichiche legate a patologie fisiche acute e croniche. Nello specifico mi occupo da 12 anni di problematiche legate alla sfera femminile come l’infertilità, le problematiche di relazione e comunicazione nella coppia e nella famiglia e la gestione dell’impatto psicologico che diverse patologie come endometriosi, tumori femminile ecc…possono avere sulla vita dell’individuo, collaborando dal 2009 col Policlinico Gemelli di Roma. Mi occupo inoltre delle più comuni sindromi legate alla sfera dell’umore come ansia depressione, attacchi di panico e di disturbi della Personalità.

Chi è lo psicoterapeuta e di che cosa si occupa?

Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute mentale che dopo la laurea in psicologia o medicina, ha frequentato la scuola di specializzazione in Psicoterapia. Si occupa della salute mentale degli individui, delle famiglie e dei gruppi, utilizzando tecniche di psicoterapia per ristabilire il benessere psichico dei pazienti. Il lavoro dello psicoterapeuta si divide in diverse fasi e va dalla semplice consulenza fino alla presa in carico del paziente attraverso un percorso di diagnosi e trattamento. La psicoterapia può avere diversi approcci: psicodinamico, cognitivo-comportamentale, ipnosi, sistemico-relazionale ecc. Io personalmente utilizzo un approccio psicodinamico basato cioè sulle teorie psicanalitiche, Freudiane, ma con un piano terapeutico che prevede meno sedute ed una durata inferiore.

Perchè le persone pensano che andare dallo psicologo significa essere pazzi?

Purtroppo c’è ancora poca conoscenza e timore rispetto alla figura dello psicoterapeuta. La prima cosa da sapere è che lo psicoterapeuta non esprime giudizi e non emette diagnosi se non viene richiesto dal paziente. Molte persone hanno paura di quello che può “emergere” ma un professionista serio non rimanda ad un paziente informazioni che lo stesso non può gestire. Esiste inoltre un “contratto terapeutico” dove insieme al paziente si decide il piano di cura più adatto alle sue esigenze emotive ma anche pratiche.

Molte persone si recano da uno psicoterapeuta per ricevere sostegno durante un periodo particolarmente difficile o per arrivare ad una conoscenza più profonda di sè stessi, non solo in presenza di sintomatologia. Rivolgersi allo psicologo è un atto che prevede grande consapevolezza di sé e dei propri limiti, direi che chi si rivolge allo Psicoterapeuta è tutt’altro che “pazzo”, per usare il termine della domanda, ma è una persona motivata che si occupa e preoccupa del proprio benessere psicofisico.

In questo periodo di pandemia così complicato per tutti a causa di forti cambiamenti ambientali, sociali ecc Quali sono i sintomi, i segnali che possono essere visti dalle nostre mamme come campanelli d’allarme per poter chiedere aiuto ad un professionista della salute mentale come lo psicoterapeuta?

Il prolungarsi della pandemia e l’incertezza con la quale ancora oggi ci scontriamo comportano un sempre maggiore disagio nella popolazione tanto che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha parlato di “pandemic fatigue“, ovvero una sindrome che colpirebbe 6 persone su 10, caratterizzata da Ansia, agitazione, sbalzi d’umore, rabbia, tristezza, irrequietezza, rassegnazione ma anche negazione del problema e opposizione alle regole. Nei casi più importanti si può riscontrare anche tachicardia, insonnia, capogiri, crisi ipertensive, perdita o aumento dell’appetito e altri disturbi psicosomatici. Tutti probabilmente abbiamo riscontrato alcuni di questi sintomi ma quando sono duraturi ed iniziano a compromettere il nostro funzionamento ovvero quando diventano pervasivi e influenzano il nostro modo di relazionarci con noi stessi e con gli altri, in famiglia o sul lavoro, allora è il caso di rivolgersi ad un professionista.

Per quanto riguarda i bambini, spesso possiedono grandi risorse di resilienza e se i genitori trasmettono serenità la assorbiranno a loro volta. Nel caso in cui si riscontrino invece ansia o paure particolari è utile comunicare con il bambino facendogli esprimere le proprie emozioni ed aiutandolo a contenerle anche attraverso disegni o rappresentazioni ( ad esempio inventate insieme una storia). Nel caso perdurino sintomi di disagio anche in questo caso sarà utile chiedere un consulto specialistico.

Dottoressa se la volessero contattare i nostri lettori come potrebbero fare?

In questo periodo così difficile e complicato a causa della pandemia ho iniziato a lavorare molto bene su piattaforme digitali come Skype. La comunicazione via skype rimane adeguata a sviluppare un rapporto terapeutico efficace e abbatte una serie di svantaggi legati agli spostamenti, all’organizzazione degli impegni e al recente timore del contagio. Inoltre, riprendendo il problema della stigmatizzazione a cui facevamo riferimento, se vado in psicoterapia sono pazzo, permette di gestire le sedute da casa o dal luogo che riteniamo più adeguato. Ovviamente ho anche uno studio privato dove ricevo in presenza, a Roma nel quartiere Trieste. Per gli appuntamenti utilizzo il mio contatto telefonico diretto 3336315573 e per le mamme della rivista la prima consulenza sarà omaggiata.

Maria Caterina Bruno

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