Bambini Consigli d'acquisto

Cosa fare per togliere il pannolino? Costanza e determinazione le parole d’ordine

Il periodo estivo è il momento migliore per togliere il pannolino. Così i bambini durante le prove di adattamento alla nuova condizione possono essere liberi di bagnarsi senza raffreddarsi e possono andare in giro per casa nudi senza mutandine nè mutandine pannolino per imparare ad associare allo stimolo una reazione efficace, cioè andare in bagno e sedere sul water oppure raggiungere il vasino. Lo spannolinamento può durare dai tre giorni fino ad una settimana, nel caso di un atteggiamento avverso del bambino si può andare anche oltre una settimana.  Semplice e complicato, dipende da diversi fattori. Ma come si procede?

Ecco qualche dritta:

  • Prima di togliere il pannolino valutate i momenti del giorno in cui il bambino fa pipì e puppù, così saprete anche i momenti in cui insistere e portare il bambino sul water o sul vasino;

 

  • quando si decide di togliere il pannolino non bisogna mai tornare indietro sui propri passi, tolto per la prima volta il pannolino, i genitori non devono assolutamente tentennare, mettendo e togliendo secondo le esigenze dell’adulto il pannolino, il consiglio è quello che una volta tolto non bisogna farlo indossare più nè di giorno e nè di notte;

 

  • Evitare l’utilizzo di surrogati di mutandine che sembrano mutandine ma in realtà assorbono come un vero pannolino. Non bisogna proteggere i bambini da ogni spiacevole sensazione di bagnato e di sporco, perchè si potrebbe ottenere l’effetto contrario.

 

  • Il bambino dovrà sentirsi pronto ma i bambini non sono mai pronti per abbandonare una soluzione così comoda e veloce per defecare, quindi dovranno sentirsi pronti i genitori, la mamma o chi si occuperà dello spannolinamento;

 

  • Bisogna spiegare con molta calma e pazienza al bambino tutti i passaggi da seguire più volte al giorno con costanza e determinazione;

 

  •  L’ultimo pannolino indossato segna il passaggio dall’uso del pannolino all’utilizzo della mutandina, il gesto di buttare il pannolino nel cesto della spazzatura e salutarlo per sempre con la manina, insieme al bambino e commentare l’accaduto con la famiglia, i nonni, il fratellino, la sorellina, consegnerà al bambino l’idea che sta facendo la cosa giusta e che così diventerà più grande;

 

  • Si potrebbe raccontare al papà, ai nonni i successi del bambino per motivarlo a fare sempre meglio;

 

  • Il bambino deve andare in giro per casa nudo e bisogna chiedergli continuamente se vuole fare pipì o puppù;

 

  • Per i primi tempi può essere utile un riduttore per il water, come quello ikea, molto economico e può essere acquistato anche per la casa dei nonni;

 

  • Se non è possibile tenere il bambino a casa tutto il tempo dello spannolinamento è indispensabile chiedere alle maestre dell’asilo, ai nonni, alla baby sitter di non interrompere lo spannolinamento, ovviamente bisogna lasciare loro a disposizione sempre più di un cambio completo: mutandine, pantaloncini e scarpine con calzini;

 

  • Se il bambino trattiene pipì e puppù per ore, giorni e notti, non abbiate paura, quando non ce la farà più la dovrà pur fare, tutto questo fa parte del suo processo di cambiamento e di comprensione della nuova condizione;

 

  • I bambini hanno paura di non farcela, piangono e sbraitano, vorrebbero di nuovo il pannolino, rassicurateli e spiegategli che ce la faranno;

 

  • La consapevolezza che tutti ce la fanno, dovrebbe accompagnare quotidianamente anche i genitori impanicati;

 

riduttore_water_spannolinamento_ikea_aristocraticanews

 

 

 

 

 

 

Rispondi