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Come educare i propri figli? Uno dei segreti è valorizzare i piccoli progressi

Come educare i propri figli? Uno dei segreti è valorizzare i piccoli progressi

Uno strumento determinante nell’educazione di un figlio è la capacità dei genitori di rinforzare i comportamenti positivi del bambino. Ricompensare il bambino e apprezzare le sua condotta permette di raggiungere obiettivi importanti nell’educazione di un figlio.

Cosa significa rinforzare un comportamento positivo? Significa ricompensare. Si ricompensa quando diamo al bambino qualcosa di valore quando ha svolto un’azione.

Le ricompense possono essere di qualsiasi tipo: da un premio materiale, un giocattolo, a un sorriso, anche se di solito più apprezzato è il riconoscimento da parte degli altri. Ogni volta che il bambino viene ricompensato, alcuni neuroni molto speciali, secernano una sostanza nota come “dopamina“, questa permette al cervello del bambino di associare il suo comportamento alla sensazione di soddisfazione o appagamento.

I rinforzi o le ricompense che si scelgono sono molto importanti perchè alcuni sono efficaci, altri no e altri ancora sono addirittura controproducenti. I rinforzi materiali sono meno gratificanti e meno efficaci di quelli emotivi.

Ad esempio se al bambino si chiede di spegnere la televisione la ricompensa potrebbe essere materiale, un gioco di Ben ten oppure una ricopensa emotiva, il gioco dei cuscini con i genitori. Il gioco con i cuscini è più efficace per attivare i neuroni che secernono dopamina per diverse ragioni, una delle quali è il pericolo insito nelle ricompense materiali ogni qual volta si da un rinforzo ad un figlio gli si manda un messaggio, lo si sta educando a certi valori. Se quando obbedisce e lo ringrazi, capirà che collaborare lo unisce agli altri, mentre se gli si compra un giocattolo, penserà che possedere delle cose nella vita sia davvero importante e da grande avrà bisogno di possedere molte cose per sentirsi soddisfatto o ricompensato. Quindi se da grandi poi non potranno comprarsi ogni cosa per soddisfare il loro valore, si sentiranno sempre di scarso valore ed infelici. Meno si ricorre alle ricompense materiali e meglio è.

La stessa cosa accade con il cibo, se la ricompensa è un cioccolatino o una caramella, visto che questi cibi producono un innalzamento di zuccheri nel cervello, da grande per sentirsi soddisfatto il cervello del bambino chiederà un dolce o qualche altro prodotto che sazi la sua dipendenza dagli zuccheri che i genitori hanno creato.

Ricompense efficaci

  1. Passare del tempo a giocare a quello che vuole il bambino
  2. Affidargli una responsabilità (tenere le chiavi)
  3. Concedergli un privilegio (scegliere il menu della cena)
  4. Dirgli che ha fatto bene
  5. Fargli i complimenti
  6. Ringraziarlo

Ricompense poco efficaci

  1. Giocattoli e altri premi materiali
  2. Cibo
  3. Dirgli che ha fatto bene, ma può fare di meglio
  4. Fargli i complimenti davanti agli altri a metterlo in imbarazzo

Quando rinforzare?

Non è necessario premiare ogni cosa che fa il bambino, perchè le parole di apprezzamento possono perdere valore se ripetute in eccesso. L’ideale sarebbe rinforzare un nuovo atteggiamento, come lo sforzo o la concentrazione o quando un bambino ripara un errore commesso o vuole condividere la sua soddisfazione.

La ricetta per ottenere un buon comportamento passa attraverso la considerazione e la valorizzazione dei piccoli progressi. Il cervello cambia a poco a poco, a forza di ripetizioni e approssimazioni successive.

Attenzione ai rinforzi – trappola, sono rinforzi che possono solo creare frustrazione e tristezza, perchè non sono reali, nascondono altri intenti:

  1. hai messo tutto in ordine ma ho dovuto chiederlo tre volte“, la bambina si sentirà rimproverata e penserà che non vale la pena sforzarsi, un rinforzo che lascia trasparire insoddisfazione;
  2. Bravo, oggi ti sei vestito bene, non come le altre volte” un rinforzo che esprime rancore e risveglia sensi di colpa
  3. Bravo, spero che da oggi in poi ti comporterai sempre così“, un rinforzo che impone un obbligo.

 

Il segreto è: “Gratifica tuo figlio con apprezzamenti, tempo e affetto, lasciando perdere le ricompense materiali e il cibo. Evita di offrire al tuo bambino ricompense o premi in cambio del suo comportamento e aiutalo invece a sentirsi soddisfatto quando fa quello che gli hai chiesto o si comporta bene. Presta molta attenzione ai cambiamenti, alle cose in cui tuo figlio comincia a migliorare e valorizza sempre i progressi e le intenzioni, più che il risultato finale.

 

Fonte: Alvaro Bilbao (il cervello del bambino spiegato ai genitori)

 

 

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