Bambini Salute Sociale

Attivo un servizio psicologico di sostegno alle famiglie con figli con deficit visivo

Attivo un servizio psicologico di sostegno alle famiglie con figli con deficit visivo

Progetto “Stessa Strada Per Crescere Insieme”

Da qualche anno è attivo sul nostro territorio nazionale il progetto “Stessa strada per crescere insieme”, nato dal Protocollo di intesa CNOP-UICI.
“Stessa strada per crescere insieme” è il titolo che è stato dato al primo progetto nato dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus, finalizzato alla costituzione, su tutto il territorio nazionale, di un servizio di sostegno psicologico ai genitori dei bambini e dei ragazzi ciechi e ipovedenti: sulla stessa strada perché insieme si vuole crescere come persone e come professionisti e, sempre insieme, si vuole fornire un sostegno a quelle mamme e a quei papà che hanno figli con un deficit visivo… assicurando ai più piccoli il futuro migliore possibile!
Il momento in cui un genitore riceve la notizia che il proprio figlio ha un disturbo visivo-sia che questo accada nei giorni o mesi successivi alla nascita, o più avanti, negli anni dell’infanzia o dell’adolescenza-costituisce un’esperienza traumatica, accompagnata da un susseguirsi di emozioni forti: il dolore, per la perdita della possibilità di essere genitore di un figlio sano; il senso di colpa, legato al timore che il deficit sia dovuto a un problema genetico non precedentemente diagnosticato o da condotte dannose tenute durante la gravidanza; l’ansia e la paura, per l’incolumità fisica del bambino/ragazzo e per ciò che gli riserverà il futuro nella sfera affettiva e lavorativa. La situazione si complica ulteriormente, se al deficit visivo si aggiungono-come al giorno d’oggi purtroppo accade sempre più spesso-altre minorazioni.In che modo assistere ed educare un figlio con problemi visivi? Qual è l’atteggiamento corretto? Come incoraggiarlo ad essere protagonista della sua vita? Come si può evitare l’aggravamento del trauma psicologico? Come si può garantire ad un figlio con disabilità plurime una vita dignitosa? Chi si occuperà di lui quando non saremo più in grado di farlo? Queste sono alcune delle domande che più frequentemente si pongono i genitori che iniziano una vita con un figlio cieco o ipovedente, con o senza minorazioni aggiuntive. Le difficoltà aumentano quando si tenta di individuare le risposte in una condizione emotiva di elevato stress.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), che per legge ha la tutela e la rappresentanza di tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani, non poteva rimanere indifferente di fronte ad un’esigenza tanto pressante. Ha quindi deciso di investire nella creazione di un servizio di sostegno psicologico alle famiglie dei bambini e dei ragazzi con disabilità visiva, scegliendo di non intraprendere questa strada da sola, ma coinvolgendo chi della promozione del benessere altrui ne ha fatto un lavoro… gli psicologi!

L’8 ottobre 2015 è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra UICI e CNOP con il quale sono state definite le modalità di individuazione e formazione degli psicologi da impegnare nella realizzazione del progetto.

OBIETTIVI
Il progetto “stessa strada per crescere insieme” si prefigge di:

  1. creare una rete con i potenziali invianti (ospedali, neonatologie, neuropsichiatrie infantili, centri di riabilitazione, medici di base e pediatri
  2. fornire alle famiglie informazioni utili e spazi di riflessione con esperti, realizzando eventi (seminari, conferenze, tavole rotonde ecc.) che trattino tematiche relative alla genitorialità e alla disabilità;
  3. offrire, in regime di convenzione o di conpartecipazione, consulenza psicologica a singoli, coppie e gruppi.

STRUTTURA
Il territorio nazionale è stato suddiviso in n. 10 aree territoriali e, per ciascuna di esse, è stato nominato – scegliendolo tra gli psicologi che hanno concluso il percorso formativo previsto dal protocollo di intesa CNOP-UICI – un coordinatore che ha il compito, in collaborazione con i Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e gli Ordini Psicologi Regionali, di pianificare, progettare e coordinare le azioni previste dal progetto.
Le aree territoriali sono:

  • Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria
  • Lombardia
  • Veneto, Trentino-Alto-Adige, Friuli-Venezia-Giulia
  • Emilia-Romagna, Marche
  • Toscana, Umbria
  • Lazio, Abruzzo, Molise
  • Campania, Calabria
  • Puglia, Basilicata
  • Sicilia, Sardegna

 

Il coordinatore per l’area Puglia e Basilicata è il dott. Antonio Calamo Specchia.

Per visionare il Protocollo, è possibile seguire il seguente link: https://www.psicologipuglia.it/protocolli.htm
Maggiori informazioni potranno essere reperite sul sito del progetto, al seguente indirizzo: https://www.uiciechi.it/Psicologi/progettocnopuici.asp o direttamente interfacciandosi con il coordinatore dell’area di interesse.

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