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Atti persecutori alla ex compagna anche se è agli arresti domiciliari

La scorsa settimana presso il Comando Stazione Carabinieri di Bari Picone, giungeva una ragazza per presentare una querela per atti persecutori.

La giovane si presentava palesemente scossa e impaurita per una relazione sentimentale ormai logorata, colma di momenti che l’avevano vista vittima di violenze psicologiche e fisiche, perdurante da oltre 2 anni e divenuta ormai pericolosa per lei e per la sua famiglia.

Attraverso la creazione di profili falsi su un social network riconducibili alla stessa vittima, il suo ex compagno, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione per reati attinenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, le inviava numerosi messaggi dal tono ingiurioso con altrettante minacce gravi. Cercava, inoltre, di contattarla tramite videochiamate al fine di sapere con chi e dove fosse.

I Carabinieri, dopo aver assistito alla conversazione e aver riconosciuto l’interlocutore, poiché già noto alle forze dell’ordine, intervenivano nella flagranza del reato, recandosi presso l’abitazione dell’uomo e ponendo fine ai comportamenti persecutori dell’uomo.

A seguito di una perquisizione effettuata presso il domicilio, venivano rinvenuti due telefoni cellulari mediante i quali quel ragazzo aveva posto in essere gli atti persecutori denunciati dalla sua ex compagna, nonché una modica quantità di sostanza stupefacente detenuta per solo uso personale.

Data la non compatibilità con il regime cui era sottoposto, al fine di evitare che lo stesso potesse reiterare le condotte criminose, l’uomo veniva condotto dai militari dell’Arma presso la casa circondariale di Trani, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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