Bambini Malattie

Chi è l’osteopata e come può aiutarci?

Molti ricorrono all’osteopata ma chi è l’osteopata e come può aiutarci con nostro figlio, lo abbiamo chiesto ad un esperto del settore il dott. Pirato Vincenzo, laureato in Fisioterapia e diplomato in Osteopatia.

“La mia passione per le professioni sanitarie è nata sin da subito, tanto da spingermi a scegliere come percorso formativo la laurea in Fisioterapia. Successivamente la curiosità di valutare e trattare i pazienti nella loro globalità mi ha spinto a seguire il corso di studi in Osteopatia. Nel frattempo, dopo aver seguito altre specializzazioni, ho deciso di ricominciare con gli studi in Osteopatia Pediatrica presso l’Ospedale Pediatrico “Fondazione Meyer”.

Nel mio studio professionale mi occupo di osteopatia dell’adulto, dello sportivo e dell’ambito pediatrico.


Che cosa è l’osteopatia e quali benefici può avere per i bambini in fase pediatrica?

 

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L’osteopatia è un sistema di valutazione e trattamento che, basandosi sulle conoscenze mediche come anatomia e fisiologia, ha il compito di portare il corpo all’omeostasi ovvero di riequilibrare i sistemi fisiologici del corpo per accompagnarlo all’autoguarigione. L’osteopatia quindi non è una cura o un metodo di trattamento come lo è la fisioterapia, la logopedia o qualsivoglia branca medica, ma serve a portare il corpo ad un equilibrio e quindi al benessere.

Essendo un sistema di valutazione e trattamento globale, l’osteopatia sfrutta tutti i sistemi del nostro corpo, dal Sistema Cranio-Sacrale a quello muscolo-scheletrico, passando per il sistema Viscerale e Neurologico. Non esiste una regola che ci impone di utilizzare un certo sistema per determinate patologie, l’importante è sfruttare le potenzialità che il nostro corpo possiede per raggiungere un equilibrio.

L’osteopatia in ambito pediatrico e neonatale prevede trattamenti manuali molto delicati, adatti per i disturbi e i traumi caratteristici della vita intrauterina, del parto e dell’età evolutiva. Infatti sin dalla vita intrauterina il bambino può subire dei traumi per via della malposizione o di posizioni scorrette mantenute per molto tempo. Inoltre il primo trauma che il bambino subisce è il parto; l’espulsione dal canale uterino provoca delle disfunzioni craniche che a volte il neonato non riesce a risolvere spontaneamente; Alcuni neonati fanno fronte con serenità ed in maniera eccellente a dure e fissate modellature e compressioni del loro cranio, per altri il percorso è diverso e manifestano alcuni problemi, che l’osteopatia è in grado di individuare e risolvere.

I benefici che l’osteopatia può dare sono: riportare ad un equilibrio tutti i sistemi corporei e quindi un benessere globale del corpo e della psiche. Questo si traduce in un bimbo che cresce in maniera corretta sul piano strutturale, significa avere un bambino che riposa in modo adeguato, un bambino che non soffrirà di crampi addominali, un bambino che avrà uno sviluppo cognitivo migliore.


Tecnicamente come interviene l’osteopata sul neonato e c’è il rischio che il bambino possa farsi male?

È ovviamente da escludersi che l’osteopata possa far male con le proprie tecniche ai piccoli pazienti. Le tecniche utilizzate sono manovre molto dolci con le quali, spesso e volentieri, il neonato tende ad addormentarsi proprio per la reazione del trattamento.

La tecnica che spesso si utilizza sui neonati è quella Cranio-sacrale che consiste in manovre molto dolci sul cranio per apportare un beneficio su tutto il corpo.

L’esperienza ospedaliera invece, grazie agli insegnamenti e alle esperienze degli osteopati della “Fondazione Mayer”, sta cambiando il mio modo di approccio e trattamento dei piccoli pazienti che il più delle volte subiscono grossi interventi chirurgici; si sceglie un approccio ancora più soft rispetto al cranio-sacrale chiamato Biodinamico.

La cosa importante però, è riuscire ad entrare nel mondo dei nostri piccoli, non invadere il loro territorio e la loro esplorazione, essere in simbiosi con loro e non costringerli in posizioni che loro non gradiscono. Bisogna giocare e far capire che non siamo una minaccia ma un sostegno alla loro salute. Bisogna, prima di utilizzare qualsiasi tecnica, far accettare ai neonati le nostre mani sul loro corpo.


Come fa una mamma a capire che ha bisogno di un osteopata per risolvere il problema di suo figlio?

A volte l’osteopata tratta disfunzioni asintomatiche che si riescono a percepire solamente con la palpazione e l’”ascolto” dei tessuti attraverso le mani. Essendo considerato il parto il primo grande trauma della vita, il neonato può essere valutato anche senza un particolare motivo.

Se durante la gravidanza la mamma soffre di problematiche muscolo scheletriche (sciatalgie o lombalgie), viscerali o sistemiche, probabilmente tutte le strutture coinvolte non riescono a compensare le richieste di un continuo adattamento dato dalla crescita del feto, perciò il bambino potrà avere una disfunzione creata in utero, asintomatica, ma che potrà dare problemi in età adulta.

I disturbi sintomatici più frequentemente trattati sono:

  • Nei neonati: plagiocefalia (asimmetria del cranio e della faccia) che se non trattata può portare a scoliosi, disturbi visivi o occlusali; torcicollo miogeno; lesioni del plesso brachiale, reflusso gastro-esofageo e rigurgito; difficoltà di suzione; coliche addominali; sonno disturbato, irrequietezza e iperattività; stipsi; piede torto.
  • Nei bambini: problemi della sfera ORL (otiti e mal di gola frequenti); mal di testa; malocclusione e bruxismo; apparecchietti ortodontici; scoliosi; problemi respiratori; deglutizione atipica.

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